Storia rondinella

La nostra storia

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Juniores Nazionali

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Nasce La Rondinella

La storica seconda squadra di Firenze nasce nel luglio del 1946 in un bar del rione fiorentino di San Frediano. Il primo campionato al quale La Rondinella si iscrive è quello toscano di Seconda Divisione. Nei primi anni la squadra gioca quasi sempre in via del Pollaiolo sul campo della Reman ma capita anche di giocare in quello che diventerà molto tempo dopo la sua sede storica alle Due Strade, in via Accursio, nell’impianto dove gioca normalmente Il Marzocco

Anni Cinquanta: la prima volta in Promozione

Nel 1952-1953 i biancorossi sono per la prima volta nel campionato di Promozione. Il 1953 è una data storica per la società perché avrà finalmente un luogo per la sede sociale, il Torrino di Santa Rosa in riva all’Arno. Il 1957 fu l’anno della promozione in Serie D (all’epoca CampionatoInterregionale),

dove i biancorossi sfidarono per la prima volta alcune tra le squadre toscane più note, come l’Empoli, il Pisa e la Pistoiese. Alla fine degli anni Cinquanta la Rondine, allenata prima da Nello Bechelli e poi da Zeffiro Furiassi, retrocede in Prima Categoria dopo due stagioni al livello dilettantistico più alto. E la prima vera delusione sportiva per la squadra del Torrino.

Anni Sessanta: nasce la Rondinella Marzocco

Nel campionati dei primi anni Sessanta la Rondinella arriva sempre al primo posto nel suo girone di Prima Categoria ma per risalire in Serie D, come si chiama adesso quel campionato di quarta serie, però non basta perché servono gli spareggi con le vincenti degli altri gironi. Nel 1963 la società biancorossa si fonde con la squadra giovanile del Marzocco, assumendo il nome di Rondinella Marzocco Firenze. La linea inaugurata dopo la fusione da’ subito grandi soddisfazioni, su tutte la vittoria nel 1965, per la prima volta, del campionato nazionale nella categoria Juniores.

Anni Settanta: la Rondine vola in Serie D

La stagione 1970-71, per la Rondinella, è quella più complessa, quella della conferma in categoria. Si può dire che il futuro della lunghissima serie che vedrà la Rondinella per 21 stagioni di fila tra D, C2 e C1, sempre a salire, si decida in questo campionato”. Nella stagione 1972-1973 la squadra ottiene il suo miglior piazzamento in serie D: un settimo posto che consacra La Rondinella tra le più importanti realtà toscane e tra le emergenti a livello nazionale. Il 1978-1979 è un anno simbolico con l’inaugurazione del rinnovato stadio delle Due Strade, la promozione tra i professionisti, in serie C2 (la serie C si era sdoppiata in C1ec2 nella stagione 1977-’78) e l’apparizione, per la prima volta, di tutta la rosa a pagina 322 nell’Almanacco Panini 1980.

Anni Ottanta: dalla Serie C all’addio al professionismo

Dopo aver sfiorato l’obiettivo per due anni di fila ( a causa anche di alcune penalizzazioni) i biancorossi finalmente arrivano in C1. Il sogno di un derby con la Fiorentina nella massima serie non è mai stato così vicino e fu una gioia la vittoria in apertura della stagione 1986-87’ in amichevole con la Fiorentina di Bersellini a Viareggio. Gli anni Ottanta insieme alle massime gioie portano anche tante cocenti delusioni a partire dal ritorno in C2 e il decennio si chiude con la retrocessione in Interregionale, a sancire la fine di un’epoca, dopo undici stagioni consecutive nel professionismo.

Anni Novanta: il ritorno in Serie C

“La stagione che riparte dopo il Mondiale giocato in Italia – spartiacque importante per il nostro calcio e i suoi nuovi orizzonti, un mondo nuovo sempre più televisivo, sempre più globalizzato – vede la Rondinella nel girone F del Campionato Interregionale, dove torna a sfidare le conterranee Certaldo, Volterra, Pontassieve, Bibbienese, Tuttocalzatura. Sembrano già lontanissime le sfide al Bologna soltanto di un lustro prima”. Ma il sogno biancorosso di tornare in serie C arde ancora. Intanto nel 1997 La Rondinella si fonde con l’Impruneta Tavernuzze che ha appena chiuso con un terzo posto il campionato di Serie D: nasce la Rondinella Impruneta. La nuova società centra subito la promozione in C2.

Anni Duemila: un decennio buio

Nella primavera del 2002 si chiude l’esperienza nel professionismo della Rondinella. Nella stagione 2002-’03 i biancorossi ripartono dalla Serie D dove resta per quattro stagioni, con non poche difficoltà e cambiando più volte denominazione: Rondinella Firenze, Ac Firenze Rondinella, Ac Rondinella. Nel 2006 i biancorossi giocano per la prima volta in Eccellenza, categoria che non esisteva ai tempi dei loro campionati locali con questa denominazione. Da lì la retrocessione in Promozione. Sul finire del decennio la società fallisce per troppi debiti e nasce la nuova San Frediano Rondinella.

Anni Dieci e Venti e il nuovo inizio

Il 12 luglio 2012 la San Frediano Rondinella non viene iscritta la campionato decretandone la scomparsa. I tifosi fanno di tutto per cercare di ridare vita ai colori biancorossi: il 31 luglio nasce l’associazione sportiva dilettantistica Vecchia Guardia (dal nome del gruppo dei tifosi) Rondinella Marzocco e iscrive la squadra al campionato di Terza Categoria. La stagione 2012-’13 è la stagione della rinascita: dai campi meno noti, al ritorno della denominazione Rondinella Marzocco, la società risale piano piano. Dopo due anni in Terza Categoria e due di Seconda Categoria la Rondinella incrocia il proprio destino con il Ponte a Greve, società nata nel 1974,per affrontare insieme le sfide  del calcio giovane e dilettantistico. Anno dopo anno la nuova società cresce risalendo le categorie fino all’Eccellenza, quindici anni dopo l’ultima volta.

Oggi…

“La Rondinella Marzocco adesso è libera di volare di nuovo dalle mura del Torrino di Santa Rosa, in un azzurro limpido che mescola cielo e fiume e accarezza il profilo di un ponte”

Il futuro è tutto da scrivere…

[con contributi dal libro “Un’altra squadra, un’altra Firenze” di Gabriele Fredianelli]

Inno Rondine Biancorossa